STAMPA – lui si che è preppy – 1982

HOMEVINTAGEBRANDEVENTIRASSEGNA STAMPA DISEGNATI PRT NOIVIP GALLERYE-SHOPCONTATTI

 

LUI SI CHE E’ PREPPY | under costruction

Ha vestito molte delle “locomotive mondane” degli ultimi anni in Italia (architetti, giornalisti, attori), nei suoi magazzini di Corso Garibaldi a Milano arrivano gli inviati clandestini dei grandi nomi della moda a spiare modelli, a  copiare il vero preppy anni ’50, e infine ha ricevuto la definitiva consacrazione questo autunno quando a Rome e a Venezia gli hanno esposto in mostra solenne una colleione (unica al mondo) di pantaloni, giacche, tute, grembiuli e indumenti da lavoro fatti in America co tessuto denim dalla fine dell’ottocento a oggi.
Si chiama Gherardo Frassa, ha passato da poco i 30 anni ed è lui stesso l’indossatore ideale dello stile seconda mano o demodé che vende ormai da anni.
La passione per l’America del West, i suoi miti, i suoi simboli, gli nasce presto a Brescia dove è nato e  cresciuto insieme al fratello Romano, anch’esso coinvolto nel commercio xell’abito usato, prima di passare al giornalismo televisivo. Ancora ragazzi scoprono i mercati americani di vestiti di seconda mano (ma spesso si tratta di fondi di magazzino degli anni trenta, quaranta, praticamente intatti). “Abbiamo cominciato allora a vestire le botton down, le camicie col colletto a abottoncini, pantaloni senza piega, i completi tipo Frank Sinatra”.
Dopo un primo negozio di abiti americani a Brescia, i due Frassa si spostanoa Milano. Il surplus diventa una moda fra i giovani, un po’dovunque nascono i centri vendita dell’usato. Spesso improvvisati e on materiale troppo logoro o scadente.
Gherardo Frassa invece si fa una solida cultura nel settore. Parte per l’America e per tre anni di seguito batte le province interne, quelle più americane e fuori itinerario.
È così che rifornisce i suoi magazzini con una serie quasi ineguagliabile di capi di abbigliamento maschile americai degli anji ruggenti e di tutto il campionario di abiti e da sport in denim.
Cosa si trova oggi nel SURPLUS di Corso Garibaldi 17? Impermeabili alla Humphrey Bogart, cappotti alla Clark Gable, giacche di vero ruvido tweed, maglieria di tutti i tipi, giacconi di velluto, panno e pelle, tute, blazer, cappelli flosci e rigidi, gilet, accessori american graffiti, e poi (in arrivo fra breve) un’altra ondata di magnifico West americano, in jeans e  cuoio, compreso l’inimitabile vero artigianato degli indiani Navajos.

Gente – Linea capital n.1 1982

English version under costruction